Hermann Nitsch

L’opera di Hermann Nitsch è sicuramente eccezionale rispetto a quella degli altri artisti contemporanei. Faccio quasi fatica a considerarlo un artista Austriaco. Sebbene il suo lavoro nasca dall’imprescindibile connubio tra uomo e artista nato proprio sulle colline della regione del bassa Austria, il risultato del suo lavoro ha avuto un riscontro internazionale come pochi altri hanno saputo avere. Ciò ha una nuova rilevanza se si considera che gli è stato dedicato un museo a Mistelbach al confine con la Repubblica Ceca e che la Fondazione Morra inaugura un archivio laboratorio dedicato a Hermann Nitsch a Napoli.
Non a caso due anni fa la fiera madrilena Arco elesse Hermann Nitsch ad artista vivente più conosciuto. Qui vorrei porre l’accento non solo sulle circostanze ed il ruolo in cui la sua arte è nata ma anche il fatto che essa supera il limite dello scandalo riuscendo ad essere sempre d’attualità. Le analogie che accomunano il lavoro di Mondrian, Picasso e Klee di cinquanta anni prima, ciò che questi pittori avevano da dire sul mondo, la rappresentazione formale sulla tela sono stati un punto di riferimento per la nostra comprensione dell’arte moderna. Da questo momento in avanti, ciò è però radicalmente cambiato.
La tela non riesce più a sostenere l’interesse di per sé. L’arte oggi esplora le possibilità dello spazio circostante, indaga le potenzialità delle nostre sensazioni, studia la bellezza interiore, converte gli osservatori in attori, dona alla comunicazione dei criteri nuovi che servono a dare una nuova definizione del concetto d’arte. Installazioni, ambienti, happenings, performances, alcuni video che hanno raggiunto questo senso d’apertura fanno parte di questo nuovo concetto d’arte. La rappresentazione mentale del concetto di Erweiterte Kunstbegriff (arte amplificata) di Joseph Beuys non si muove in una sola direzione. Dovremmo quindi esser pronti a seguirlo in qualsiasi momento ci sia chiesto di farlo. Il Teatro delle Orge e dei Misteri di Hermann Nitsch è un’esperienza di ricerca che vuole stabilire questo nuovo concetto d’arte.

Wieland Schmied