56. Aktion

Bologna
Mercoledì, 1 Giugno, 1977

nemmeno due settimane dopo l’azione a napoli mi trovavo di nuovo in viaggio con la mia auto rossa con pauli da prinzendorf diretti a bologna. in occasione del festival internazionale di performance che si sarebbe tenuto in concomitanza con l’apertura della fiera di bologna, rosanna chiessi e morra si erano messi d’accordo per organizzare una spettacolare azione sul sagrato della chiesa di santa lucia a bologna. sono stato invitato ufficialmente dalla città di bologna. al momento non sapevo bene come sarebbe andata vista la mia triste situazione, nonostante tutto avevo deciso di tenere duro. tutti i miei amici mi avevano promesso che mi sarebbero stati vicini e che mi avrebbero aiutato. dall’austria erano arrivati pauli, patricia, cibulka, fuzzi, veit, polansky. i miei fidati percussionisti guidati da emmerich erano arrivati da monaco. ovviamente erano arrivati leo, wunderlich con sua moglie e la signora rein. dall’america erano arrivati geoff e john hendricks. tutti loro amavano molto beate e mi sono stati di fondamentale aiuto nel ruolo di azionisti. sia il mio stato d’animo, sia le circostanze del momento, erano la premessa affinché questa azione diventasse un requiem dedicato a mia moglie beate e anche un pubblico commiato da lei.
i preparativi e le prove si sono svolte piuttosto bene senza grandi difficoltà. pauli sarebbe dovuto essere il mio braccio destro. ma a causa di un litigio con la sua fidanzata patricia se ne è andato pochi giorni prima dell’evento. pure patricia se ne sarebbe andata giusto due giorni più tardi. la città di bologna mi aveva procurato una vera e propria banda. appena si è cominciato con le prove, ho sentito la musica riecheggiare lungo tutta la chiesa, prima di allora non avevo mai sentito un’esecuzione così perfetta della mia musica e ciò mi ha profondamente colpito. un’immensa e commossa gioia mi è salita dentro. sentivo che era giusto così, la mia musica era stata eseguita esattamente come volevo da sempre e come fino ad allora non ero ancora riuscito ad eseguire.
ho saputo da subito come la musica avrebbe accompagnato il resto dell’azione. ho guardato cibulka, eravamo entrambi pieni di gioia. i miei occhi si sono riempiti di lacrime. lo sapevamo entrambi: sarebbe dovuto essere sempre così. dopo 4 prove con l’orchestra di fiati, mi è venuto in mente di dividere le orchestre in due punti diversi della chiesa. l’orchestra di fiati sarebbe stata sul balcone all’ingresso della chiesa mentre l’orchestra dei rumori davanti all’altare. solo il giorno prima dell’azione ci sono stati dei seri problemi. dovevo portare i resti delle prove in comune e vedermela con gli eleganti politici seduti in comode poltrone e gli impiegati comunali che mi avrebbero sicuramente preso per pazzo. la cosa mi agitava sempre di più. con la mia azione il governo comunista aveva paura di offendere il sentimento religioso dei cittadini e di conseguenza di irritare il partito cattolico di coalizione. alla fine è intervenuto il critico nonché direttore della manifestazione, renato barilli, che coraggiosamente si è inserito nella faccenda prendendosi la responsabilità di tutto ciò che entrava con la mia azione. per me andava pure bene, mi bastava alla fine riuscire a gestire la cosa nel migliore dei modi senza nervosismi. nessuno poteva capire quanto ero triste e demotivato senza la mia adorata moglie. ero solo, mi mancava così tanto, era parte di me. mi mancava in ogni angolo, in ogni stanza, dietro ad ogni porta aperta. se fosse stata ancora in vita, sarebbe stata improvvisamente ovunque, in ogni stanza, avrebbe cercato di risolvere eventuali problemi, si sarebbe data da fare con tutti, sarebbe entrata da ogni porta esortandoci con il suo entusiasmo.
avevo solo un desiderio e questa azione mi avrebbe dato l’unica possibilità di realizzare un requiem ed un ultimo commiato per beate.
durante le prove ho conosciuto una bellissima persona, marcello jori, un giovane italiano e un’importante artista. durante le prove traduceva le mie disposizioni. siamo diventati amici, è stato un grande piacere per me conoscerlo.
il giorno dell’evento non credevo ai miei occhi. 1000-1500 persone affollavano la chiesa. questa è stata una delle migliori azioni e credo di poter dire una delle più riuscite e una delle più incredibili. soprattutto per l’eccelsa musica che è risuonata ed ha accompagnato l’azione. probabilmente si è trattato del maggiore successo che abbia mai avuto. era come se beate mi avesse sempre aiutato, forse per l’ultima volta, diversamente questa volta il suo aiuto si sprigionava dal sottosuolo. mi ha aiutato a realizzare il suo stesso requiem. credo che questo suo vero aiuto mi sia stato utile per tutti i miei lavori successivi. me lo auguro davvero. c’erano tanti rimandi d’amore nel suo requiem. il successo era confermato e riconosciuto. mi ha fatto molto piacere il riconoscimento dello storico critico laszlo gloser. morra è riuscito a sorprendermi predisponendo che dei tecnici professionisti del sonoro registrassero l’azione. assieme al catalogo della fiera dello stesso anno era contenuto un album con 3 dischi intitolati: “la musica dell’azione, requiem per mia moglie beate”, edizioni morra. grazie a questa pubblicazione mi è stato possibile superare molte delle insicurezze sul mio lavoro.

svolgimento: le fortunate circostanze mi hanno permesso di ottenere un’azione di grande successo. nella chiesa vuota avevamo trovato delle grosse assi di legno che mi ricordavano i pezzi di qualche macchina di tortura medievale. ad ogni modo ero ispirato dall’aspetto di questi oggetti che ho modificato per l’azione. la meravigliosa acustica della chiesa era la condizione essenziale per uno svolgimento perfetto dell’azione. la musica risuonava per tutta la chiesa. la musica poteva esser sentita anche negli angoli più lontani, che altrimenti solo l’uso di amplificatori avrebbe reso possibile. per una volta non ho avuto bisogno di amplificatori.
lo svolgimento della scena è stato possibile grazie ad attori e ad aiutanti che già più volte avevano preso parte alle mie azioni ed erano quindi già preparati. molti avevano lavorato a prinzendorf. john era stato il secondo attore in quasi tutte le azioni che avevo fatto in america. da ricordare è quella di new york che era durata ben 12 ore. in occasione di questa azione geoff hendricks era stato uno strepitoso attore passivo.
nonostante tutte le premesse erano buone, avevo l’impressione che dall’inizio sarebbe andato tutto storto a cominciare dall’esagerata affluenza del pubblico. poi il sangue era troppo liquido. infine geoff hendricks è caduto per terra come una rana bagnata dall’alto della barella ma nessuno quasi se n’è accorto. a parte ciò il resto è andato tutto bene.
c’è stato solo una seria complicazione tecnica a causa della folla. era stato costruito un podio da dove avrei diretto l’azione in modo che entrambe le orchestre mi avrebbero visto. ad un certo punto la folla è diventata inaspettatamente immensa. tanto che alla fine un sacco di gente si era ammassata sopra il podio ancor prima dell’inizio. mi è toccato far spostare gli spettatori prima di cominciare l’azione. durante una normale esecuzione avrei fatto cominciare contemporaneamente la musica e l’azione. ma in questa occasione non era possibile. dovevo per prima cosa far cominciare l’azione e poi salire sul podio per dare inizio alla musica. quando è arrivato il momento di salire sul podio, era di nuovo strapieno di gente ed ogni volta avrei dovuto contendere col pubblico per poterlo usare. la cosa all’inizio mi preoccupava ma poi vedevo che tutto proseguiva per il meglio e ciò mi ha riempito il cuore di gioia. vista la grandezza dello spazio, era faticoso continuare ad andare su e giù. avevamo incaricato una persona che sarebbe andata avanti e indietro per la chiesa. aveva il compito di dare il via alla musica durante l’azione. subito dopo l’inizio dell’azione sono arrivati i primi amici e mi hanno confessato di non aver mai visto un’azione così bella prima di questa. più avanti me ne sarei reso conto pure io.
morra aveva portato da napoli una bottiglia di asprino da 50 l. la bottiglia era dietro la scena nella stanza dove gli attori si lavavano e si cambiavano. i miei amici dalla germania hanno capito presto dov’era la bottiglia. mi ricordo che wunderlich e glozer andavano spesso nel retroscena e bevevano un sacco. wunderlich sarebbe arrivato portato a braccia nella locanda dove poi si addormentò.
la cosa meravigliosa di questa azione è stata certamente la musica, non avevo ancora mai lavorato con musicisti così disciplinati. importantissimo è stato anche il fatto che emmerlich avesse già lavorato coi timpani a prinzendorf, conosceva le mie intenzioni e mi ha aiutato a preparare in poco tempo l’orchestra dei dilettanti. con i fiati ho avuto molta fortuna, i musicisti non erano così sopraffini come quelli di un’orchestra da camera, capivano benissimo le mie esigenze ed accettavano i miei suggerimenti senza commenti pseudo-dotti. entrambe le orchestre si mescolavano in modo fantastico in chiesa. questa azione avrebbe dato una radicale svolta in tutta la mia musica. prima di allora i fiati dei dilettanti mi davano note sempre troppo alte e snodate anche perché questa era una maniera non proprio ortodossa di suonare, anzi del tutto nuova. non sono mai stato del tutto soddisfatto di questa, proprio perché parte del suono rimaneva sempre amorfo. anche il suono dei fiati si esauriva in fretta proprio perché erano tutti dilettanti e quindi i miei desiderati “in-crescendo” non potevano esser realizzati. ritengo inoltre che nel caso dei fiati, se possibile è sempre meglio lavorare con musicisti professionisti e disposti a seguirmi. nonostante ciò sono sempre riuscito a controllare i dilettanti e le loro forti e dirompenti note. anche l’inequivocabile bellezza delle note suonate a lungo mi ha sorpreso. i suoni si mischiavano in modo casuale e non riuscivano ad intensificarsi fino al limite estremo dello strumento stesso cosa che secondo me poteva esser migliorata. non ho cambiato il concetto della mia musica del rumore ma da qui in avanti avrei sempre messo nelle mie partiture lunghe e crescenti note.
la mattina seguente mi ha telefonato cibulka in albergo svegliandomi e dicendomi che ero riuscito a fare una cosa talmente meravigliosa che mi avrebbe invitato a pranzo per ringraziarmi.

durata: 3 ½ ore