L’estasi dell’immanenza
Dioniso e il dionisismo
con Marisa Tortorelli Ghidini e Andrea Cardillo
Museo Hermann Nitsch (vico lungo Pontecorvo 29/d - Napoli)
venerdì 17 aprile 2009 ore 17.00
Venerdì 17 aprile 2009, alle ore 17,00, presso la sede del Museo Hermann Nitsch / Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee, si svolgerà il secondo appuntamento del ciclo L’estasi dell’immanenza dedicato a: Dioniso e il dionisismo. L’incontro sarà tenuto da Marisa Tortorelli Ghidini, docente di Storia delle Religioni presso l’Università Federico II di Napoli. Introdurrà Andrea Cardillo, responsabile settore Filosofia della Fondazione Morra.
Lo slancio dionisiaco come esigenza di superamento della forma in direzione di un’intuizione della vita nel suo fluido e pre-formale divenire è forse il più costante tra i motori immaginari delle azioni di Hermann Nitsch e, in generale, delle diverse espressioni dell’arte performativa. L’idea di un’opposizione tra visione del mondo dionisiaca e apollinea risale, com’è noto, al saggio di Friedrich Nietzsche su La nascita della tragedia dallo spirito della musica del 1872 - un’opera che, dalla sua pubblicazione, non ha smesso di ispirare filosofi, artisti e poeti, traghettando l’immaginario del nichilismo dionisiaco fin nel cuore della cultura contemporanea.
La fortuna del Dioniso filosofico nel mondo contemporaneo, tuttavia, ha spesso eclissato l’importanza del dionisismo storico, ovvero di quel vasto sistema di credenze, miti e rituali misterici che percorse come un complesso bacino sotterraneo le culture e le epoche del mondo antico. Il dionisismo, talvolta innovando preesistenti culti locali talaltra innestandosi su di essi, conservava e trasmetteva agli iniziati un’articolata dottrina della vita, della morte, della rinascita e del destino dell’uomo. Nella Magna Grecia, soprattutto lì dove si ibridò con l’orfismo, il dionisismo misterico trovò ampia diffusione; una diffusione testimoniata dalle numerose laminette auree ritrovate nelle tombe dell’Italia meridionale che recano le indicazioni, rivolte al defunto, per attraversare incolume le regioni dell’Ade, ricongiungersi al circolo felice degli iniziati e recuperare la memoria della propria origine celeste.
Marisa Tortorelli Ghidini è una delle più importanti studiose di religioni del mondo classico e culti misterici dell’antichità. Nel 2007 per l’editore D’Auria di Napoli ha pubblicato Figli della terra e del cielo stellato.